Cucinare in modo sicuro, sano ed ecologico

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Pentole e pentolini, mestoli e cucchiai, tazze e tazzine…quanti oggetti di varie dimensioni e colori ci sono in cucina! Li possiamo considerare dei veri e propri “compagni di viaggio” e al giorno d’oggi la scelta non è poi così facile!

La tecnologia ha infatti sviluppato un’ampia gamma di materiali per confezionare stoviglie. Ma siamo davvero in grado di sceglierle in modo corretto per evitare eventuali rischi per la salute e per cucinare in maniera ecologica e salutare?

E’ necessario scegliere accuratamente i contenitori con cui cuciniamo

Attualmente le comuni padelle antiaderenti presentano un rivestimento in teflon che viene posto sotto accusa per la sua potenziale nocività in quanto contiene il PFOA (acido perfluorottanico) che potrebbe essere rilasciato negli alimenti durante la cottura. In alternativa sono stati fabbricati rivestimenti in ceramica, ma alcuni processi produttivi impiegano sostanze inquinanti o smalti non completamente atossici. L’acciaio inox è un materiale particolarmente resistente e adatto praticamente ad ogni tipo di cottura lasciando inalterato il sapore e le proprietà dei cibi. È necessario semplicemente ricordarsi di rimescolare gli alimenti e/o di aggiungere una piccola quantità di acqua o di olio durante la cottura per evitare che si attacchino al fondo. Per evitare questo inconveniente si potrebbero utilizzare stoviglie in ferro che sono antiaderenti per natura e supportano temperature elevate. Hanno anch’esse un difetto: sono soggette a ruggine per cui vanno asciugate alla perfezione prima di riporle nella dispensa. Pentole in terracotta sono altamente valide perché cuociono il cibo uniformemente a temperatura costante non eccessivamente elevata, mantenendo inalterati i sapori e offrendo un’antiaderenza completa se inumidite con una piccola quantità di acqua prima della cottura. Inoltre non contengono metalli pesanti e sostanze tossiche.
Un altro materiale sicuro è il vetro Pirex in quanto non contiene metalli pesanti, ma non è adatto alla cottura su fornelli e si può utilizzare solo nel forno. Anche le pentole in alluminio sono state messe in discussione per via dei residui che vengono rilevati nei cibi e che potrebbero causare danni alla nostra salute, per non parlare del contatto tra l’alluminio e le sostanze ricche di sale o acide!
Quindi è necessario porre attenzione anche ai contenitori e alle pellicole che si scelgono per la conservazione dei cibi! Gli utensili in plastica, ad esempio, andrebbero sostituiti almeno ogni 3 anni.

Puliamo le nostra pentole e stoviglie con detersivi ecologici

Al di là dei materiali che costituiscono stoviglie e contenitori è necessario tenere presenti alcuni aspetti fondamentali. Per incominciare è bene acquistare in negozi specializzati che garantiscono la qualità e l’ecocompatibilità dei prodotti che vendono. Il secondo passo è la salvaguardia dei nostri acquisti: bisogna averne prima di tutto cura evitando di graffiarne le superfici usando spatole o cucchiai in legno. Occorre inoltre utilizzare delle protezioni quando vengono riposti nelle dispense, poiché nelle divisioni si possono accumulare microbi oppure si possono creare delle reazioni di ossidazione che le danneggiano e che vengono poi a contatto con i cibi. Infine, è indispensabile lavarle con detersivi che non aggrediscono le stoviglie e soprattutto che non lasciano residui chimici come i detergenti Witt Lemoncocco, Supermatic, Biomatic e Rinse Frutta in abbinamento con il ricciolo Spirabrilla.