Parte Prima: Le terapie dei sensi

Udito, olfatto, vista, tatto e gusto sono i cinque sensi messi a disposizione dell’uomo. Sono tutti molto importanti per le esigenze quotidiane tanto che se uno di essi non funziona correttamente si hanno disagi, ad esempio quando si è raffreddati non si riesce a sentire il profumo dei cibi e anche il loro gusto viene percepito in maniera alterata.

Il meccanismo di questi sensi è molto complesso, però si può semplicemente dire che gli organi predisposti, cioè orecchie, naso, occhi, pelle e lingua, hanno delle parti capaci di ricevere gli stimoli dall’esterno e inviarli al cervello che riconosce di cosa si tratta, quindi ad ogni sollecitazione si associa una sensazione particolare. Partendo proprio da questa descrizione, molto semplificata, è possibile essere attivi e non subire le conseguenze degli impulsi che riceviamo, ma in base alla risposta che vogliamo ottenere possiamo dare al nostro corpo gli stimoli necessari. Grazie a questa inversione di prospettiva in certi casi si possono risolvere problemi e disturbi di salute sia a livello fisico che psicologico! Chissà quali attività bizzarre verranno descritte! Si tratta di pratiche utilizzate e conosciute già dall’antichità e che stanno tornando in voga, non per moda ma perché l’uso quotidiano ne sta dimostrando i benefici, anche se al momento non ci sono per tutte queste pratiche degli studi scientifici che li avvalorano. L’aromaterapia è un trattamento che si basa sull’utilizzo di essenze e oli essenziali, veicolati in oli da massaggio o diffusi nell’ambiente, e sfrutta l’olfatto per inviare determinati impulsi al nostro organismo.

Quante volte è capitato di sentire un profumo e associarli immediatamente ad un ricordo più o meno piacevole e di conseguenza rivivere le medesime sensazioni provate allora!

Credo che tutte le mamme e le nonne abbiano conservato una delle prime tutine dei loro bimbi, anche se ora è ingiallita avrà conservato quel “profumo di neonato” e annusandolo ci farà rivivere brevemente quel periodo. Al di là dei ricordi che associamo agli odori, esistono fragranze naturali, composte da numerose molecole, che inviano al cervello dei messaggi ben precisi e agiscono sul lato psicologico (rilassanti, tonificanti, stimolanti, anti stress), altre invece sul lato fisico (anti tosse e raffreddore, antibatterico). Eucalipto, timo, lavanda, limone e rosmarino sono i più noti oli essenziali da avere sempre a portata di mano, perché sono un rimedio per contrastare i disturbi più comuni: eucalipto e timo liberano il naso e decongestionano le prime vie respiratorie; lavanda e limone purificano l’ambiente e combattono lo stress; il rosmarino non solo migliora la memoria ma ha forti poteri depurativi! Studi e test sperimentali hanno confermato che la composizione chimica degli oli essenziali (naturali e non trattati) permette di suddividerli in varie categorie, tra cui sedativi e stimolanti. In alcuni casi la composizione è molto complessa e non permette di associare l’olio essenziale ad una o all’altra categoria, ciò che svolge un ruolo determinante è il dosaggio.

Per avere un effetto terapeutico è dunque necessario avere una conoscenza approfondita della materia oppure rivolgersi ad esperti in grado di consigliarci al meglio. Ciò comunque non vieta di creare ogni volta una nostra personalissima fragranza da diffondere nell’ambiente o nell’acqua per il bagno solo per puro piacere olfattivo! Esistono innumerevoli libri di aromaterapia per approfondire l’argomento! Io vi chiedo di pazientare fino al prossimo mese per scoprire insieme le altre “terapie” dei sensi!