Prendiamo il sole responsabilmente!

Prendiamo il sole responsabilmente!

Fino agli anni ‘70 la pelle abbronzata non era socialmente ben accetta, perché considerata sinonimo di lavoro umile, da svolgere all’aria aperta.

A partire dagli anni ‘80 si assiste ad una trasformazione della percezione sociale dell’abbronzatura.
Diventa così ricercata, anche fuori stagione, come simbolo di uno status sociale elevato.

Ai giorni d’oggi sono decisamente superate le tendenze di quei periodi, vi è sicuramente un equilibrio maggiore in fatto di pelle abbronzata.

L’abbronzatura è sinonimo di benessere ed è ben accetta solo se la cute dorata si mantiene sana e idratata.

I raggi UVA: rappresentano il 95% delle radiazioni UV che raggiungono la terra e sono costanti tutto l’anno, non sono schermati da vetri e superano le nuvole, penetrano in profondità nella pelle e raggiungono il derma. Sono i responsabili dei danni a lungo termine cioè l’invecchiamento cutaneo.

I raggi UVB rappresentano il 5% delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la terra e si concentrano soprattutto nei mesi estivi e nelle ore centrali della giornata. Vengono schermati dal vetro e nella pelle vengono filtrati dalla melanina e dalla cheratina. Sono i responsabili delle scottature, degli eritemi e dei danni diretti al DNA.

Va sottolineato, però, che l’esposizione cutanea ai raggi solari ha anche aspetti positivi.

Il sole è fonte di vita e ha importantissimi effetti positivi sull’uomo, come quelli del tono dell’umore e la sintesi della vitamina D.

È quindi chiaro che l’aumento delle patologie tumorali cutanee correlate al sole sarebbe da imputare più ad un modo errato di esporsi ad esso.

Esponiamoci al sole rispettando tre regole.

La prima è il buon senso.

Il significato dell’abbronzatura dal punto di vista della pelle non è certo quello di farci apparire più colorati, bensì quello di proteggere le cellule cutanee.

La seconda regola è non eccedere.

Non rimanere al sole diretto troppe ore al dì ed in particolare tra le 11 e le 15 quando i raggi sono eccessivamente carichi di radiazioni.

La terza regola è protezione.

Preparare la pelle all’esposizione solare almeno 2 settimane prima assumendo integratori alimentari ad azione antiossidante, come le Perle di Carota, che migliorano la pigmentazione che risulterà più omogenea e duratura.
Proteggere la pelle applicando un prodotto solare: sono consigliate le protezioni molto alte nei primi 3 giorni di esposizione poi a seconda del fototipo cutaneo della tipologia di pelle e della sensibilità personale l’SPF si può abbassare.
Idratarsi dopo l’esposizione: la pelle manifesta una forte richiesta di idratazione: per ripristinare il corretto livello idrico epidermico sono particolarmente attivi il
Burro di Karitè e alcuni oli vegetali che danno anche un apporto di tocoferoli antiossidanti, estratti di camomilla aloe e pantenolo tutti ingredienti indicati per lenire e rinfrescare la pelle presenti nel Doposole Argan.

 

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