Parte Seconda: Le terapie dei sensi

Riprendiamo il nostro viaggio attraverso i sensi!

La vista è il primo senso che usiamo nelle attività quotidiane e ci permette di elaborare le radiazioni luminose che raggiungono gli occhi e di distinguerle nei colori.

L’uso del colore per curare le malattie (cromoterapia) è conosciuto da millenni e ogni antica civiltà ha sviluppato una sua pratica medica particolare.

I Greci attribuivano ai colori un nome che ne indicava la funzione, venivano associati agli elementi fondamentali (aria, fuoco, terra e acqua) e messi in relazione con specifiche parti del corpo. Se questi elementi-colori erano in equilibrio, l’organismo era in salute. In caso di sbilanciamento cromatico, si manifestava la malattia che era curata con il colore adatto.

In Oriente, i cinesi curavano i pazienti vestendoli del colore associato e scegliendo anche tende e coperte con il medesimo colore.

La medicina ayurvedica ha sempre osservato come i colori influenzavano l’equilibrio dei chakra, i punti energetici dislocati nel corpo umano, e di conseguenza la sua salute.

Colore delle pareti, degli arredi, dei vestiti, di oggetti, fiori o pietre venivano usati in cromoterapia, ma anche i tatuaggi servivano come rimedio per allontanare le malattie! Il ritrovamento di un corpo mummificato migliaia di anni fa ha dimostrato che la cromoterapia era ampiamente usata, tanto che erano ben visibili dei tatuaggi colorati proprio sulle articolazioni colpite da artrosi.

L’udito è l’unico senso che non smette mai di funzionare! Possiamo sentire suoni e rumori anche mentre dormiamo e questo ha portato l’uomo a considerarlo uno strumento potentissimo.

La musicoterapica, infatti, è una scienza riconosciuta che utilizza musica e suoni per comunicare in maniera non verbale e stimolare il comportamento umano (a livello educativo, riabilitativo, terapeutico,…) in determinate condizioni e deve essere praticata da un musico terapeuta qualificato.

La musica è utilizzata sia in maniera attiva, cioè è il paziente che suona, sia in maniera passiva, quando il paziente ascolta, a seconda dell’approccio educativo e delle condizioni del paziente. La musicoterapia può essere usata in casi di autismo infantile, ritardo mentale, disabilità motorie, Alzheimer e altre demenze senili, morbo di Parkinson, disturbi alimentari e per stimolare pazienti in coma. La musica è importante anche nella vita quotidiana, se dà il ritmo giusto per fare ginnastica lo può fare anche per stimolare l’attività lavorativa o per rilassarci durante un massaggio o una pausa relax.

Il tatto e il gusto non sono oggetto di terapie specifiche, ciò non toglie che siano molto importanti per farci sentire meglio. Toccare un materiale ruvido o appuntito non è affatto piacevole, mentre toccare materiali morbidi o caldi se si ha freddo ci mette subito più a nostro agio.

Allo stesso tempo anche il gusto funziona in questa maniera. Tutti dobbiamo mangiare, e mangiare di  tutto, per la nostra salute, ma se il sapore di tali pietanze è di nostro gusto tutto diventa soddisfacente. Anche solo un buon piccolo assaggio è sufficiente per far tornare il buon umore!

Udito, olfatto, vista, tatto e gusto sono strumenti che la natura ci ha donato per svolgere le attività quotidiane, ma se utilizzati bene sono una importante fonte di benessere!