Di una persona coraggiosa si dice normalmente che "ha fegato". Il fegato infatti ha sempre rappresentato un simbolo di coraggio e di forza fisica. Per gli antichi greci era la sede della forza, della caparbietà e delle passioni. Sull'argomento esiste anche un mito, quello del titano Prometeo che coraggiosamente rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini. Zeus, scoperto il furto, lo condannò a essere incatenato per l'eternità a una roccia sulle montagne del Caucaso e dispose che ogni giorno un'aquila gigante gli divorasse il fegato. Ogni notte però il suo fegato ricresceva, così che l'aquila potesse tornare a divorarlo il giorno seguente. Nel mito è presente un fondo di verità: il fegato è il solo organo del corpo umano capace di una rigenerazione quasi totale.
Se, per esempio, in un intervento chirurgico si rende necessario toglierne una parte, nel giro di pochi mesi il corpo riesce a reintegrarlo totalmente. Il fegato è certamente l'organo che possiede tra le più complesse, ed in parte misteriose funzioni del corpo umano. Organo unico (molti sono doppi, ad esempio i reni e i polmoni), il fegato rappresenta la ghiandola più grande del corpo. Strategicamente localizzato a livello della parte alta dell'addome destro, il fegato ha come compito fondamentale quello di drenare il sangue di provenienza intestinale, catturarne le sostanze nutritive, metabolizzarle e distribuirle agli altri organi. E’, insomma, il laboratorio chimico del nostro organismo.
Le sostanze dannose (farmaci, tossici ambientali e additivi alimentari) che assumiamo con la dieta vengono eliminate soprattutto dal fegato attraverso complesse reazioni chimiche. Se paragoniamo i tossici ambientali (contenuti nei cibi) di un uomo vissuto nel medioevo è facile comprendere come essi possano essere profondamente diversi da quelli cui siamo esposti oggi. Ebbene il fegato dei nostri antenati era in grado di svolgere egregiamente le sue funzioni come lo è oggi, ciò indicando la plasticità e la duttilità dell'organo ad adattarsi al mondo che ci circonda. In natura esistono piante che agiscono positivamente sul fegato proteggendolo e rigenerandolo, tra queste troviamo il Tarassaco, l’Ortosifone, la Pilosella, la Spirea ed anche il Cardo Mariano che deve il nome “mariano” all’uso che nella tradizione ne facevano le puerpere.
Il decotto di foglie di cardo era ritenuto un’ottima cura per favorire la lattazione. Si credeva infatti che le macchie bianche sulle foglie fossero gocce di latte lasciate da Maria vergine mentre allattava Gesù. Witt Italia, che da anni collabora con la natura per il vostro benessere, vi propone un piano di depurazione con l’impiego di alcuni prodotti che contengono queste piante ideali per il buon funzionamento del fegato: Tisana Erbe Digestive, con Tarassaco e Cardo Mariano, Drena, il nuovo depurativo della linea Naturalforma, con Spirea, Tarassaco, Ortosifone, Pilosella e Cardo mariano ed infine Tarassaco & C.